Le cronache americane sono piene di anziani uomini d'affari che,
al termine di una carriera di successi economici e spesso imbevuti
di idee molto personali, si dedicano ad opere di mecenatismo
culturale. Il libro immagina che cosa potrebbe accadere se un
settantenne americano, ma friulano di nascita, il Cav. Paride
Frattolini, decidesse di ritornare nella sua patria carico di
denari e di voglia di fare. L'idea che lo anima riflette
nobili intenti e insieme megalomania: creare una fondazione
intitolata a sé stesso che, dentro l'università di
stato italiana, dia vita a un americanissimo "Centro di Studi
Religiosi Paride Frattolini". Questo deve diventare "un
tempio della cultura, un faro di conoscenza la cui luce
richiamerà nella loro patria spirituale i figli dispersi
ogni dove in questo mondo di tenebra…"
Per realizzare l'impresa, il Cavaliere trascina con sé
due giovani studiosi, anche loro friulani d'America. Lei
è un'affascinante antropologa delle religioni e lui un serio
e posato studioso di Nuovo Testamento. Con diverso
entusiasmo, entrambi accettano le condizioni dettate dal Cavaliere,
per poter tornare a casa o per ritrovare le proprie radici, ma, con
la scoperta dei primi due cadaveri, il loro ritorno si tinge ben
presto di sangue. Il libro, quindi, è un giallo con
forti venature ironiche, accentuate dall'ambientazione in un mondo
universitario dove ambizioni, interessi privati e fame di potere si
scontrano, con risultati disastrosi per il bene comune.
Il racconto è costruito secondo i canoni di un genere di
intrattenimento, ma da sotto la sua superficie leggera emergono due
motivi ispiratori. Il primo è il conflitto culturale,
il cultural clash che l'immigrato vive dentro di sé
quando ritorna in patria. Gli è ancora possibile
reinserirsi, essere di nuovo uno come gli altri?. Che cosa
vuol dire essere "friulani di ritorno" oggi? Dopo aver
passato periodi lunghi della propria vita in terre culturalmente e
geograficamente lontane, come gli Stati Uniti, che cosa si prova al
rientro?
Il secondo motivo è nascosto dentro la megalomania del
Cav. Frattolini. Il Cavaliere, infatti, è imbevuto di
una religiosità considerata folle dagli altri. Il suo
"Centro di Studi Religiosi" dovrebbe favorire una "concentrazione
spirituale" nella terra da lui tanto amata, così che la
Gerusalemme Celeste, quella vista da San Giovanni nell'Apocalisse,
possa presto decidere di scendere proprio nel luogo preparato dal
Cavaliere. La discesa della Gerusalemme Celeste sulla terra e
quindi l'inizio della fine di questo mondo, in quanto descritta
nella Bibbia, dovrebbe far parte dell'eredità culturale di
ogni credente, ma nel mondo del romanzo l'idea è
esorcizzata. Anzi, persino i "cattivi" nominano la
provvidenza, ma nessuno, se non il Cavaliere, ci pensa
davvero. Significa questo che soltanto un vecchio pazzo ci
può ancora credere, o magari che la provvidenza può
ancora servirsi soltanto di vecchi pazzi per realizzare dei piani
il cui senso sfugge ai più?
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What happens when a seventy year old Italian American, Cavaliere Paride Frattolini, decides to return to the Old Country, to spend his golden years ? Driven by noble intentions and a good dose of megalomania, and with a suitcase full of dollars to pay for it all, the Cavaliere dreams of creating a "Center of Religious Studies" named after himself and modelled after Harvard, in a quiet provincial university town. To succeed in his endeavour, he takes along two young American scholars of Italian descent, but blood soon begins to flow with the murder of the university president and his secretary.
With a deft use of irony, the novel tackles a subject which is ever current in our society: the cultural clash which confronts every emigrant who lives between two cultures, even as he returns to his homeland. This delightful book, elegantly written by a "transcultural" couple (an American teacher and an Italian professor of History of Christianity), fuses the best in American and Italian mystery writing and hopefully marks the beginning of a new trend in Italian crime fiction.
Carlo Bressan (transl. Linda Foster)
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